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APPROVATO IL PROGETTO DI BILANCIO DELL’ESERCIZIO 2005

Forte accelerazione degli investimenti in grandi opere: 852 milioni di euro, in aumento di 228 milioni di euro (+37%) rispetto al 2004 Il 76% del cash flow operativo generato nell’anno è stato destinato al programma di ammodernamento della rete Nel 2005 si registra un’ulteriore crescita di tutti gli indicatori di sicurezza, che già lo scorso anno avevano fatto segnare importanti risultati Gli incidenti lungo la rete diminuiscono del 2,6%; in calo anche i decessi (-6,7%) Dal 1999, il tasso di mortalità si è pressoché dimezzato, in linea con l’obiettivo decennale fissato dall’Unione Europea * * * I ricavi consolidati nel 2005 sono pari a 2.957 milioni di euro, in aumento di 97 milioni di euro (+3,4%) rispetto al 2004 Il margine operativo lordo (EBITDA), pari a 1.853 milioni di euro, evidenzia un incremento di 45 milioni di euro rispetto al 2004 (+5,2% su base omogenea), con una incidenza sui ricavi pari al 62,7% Proposto un dividendo di 56 euro cent per azione (+10% rispetto al 2004) con la distribuzione di un saldo dividendo di 31 euro cent, in pagamento il 27 aprile 2006, con stacco della cedola il 24 aprile 2006 Il saldo si aggiunge all’acconto di 25 euro cent già distribuito a novembre 2005 L’Assemblea degli azionisti è fissata in prima convocazione per il 6 aprile e in seconda convocazione per il 7 aprile 2006 Roma, 17 febbraio 2006 – Il Consiglio di Amministrazione di Autostrade S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Gian Maria Gros-Pietro, ha esaminato e approvato il progetto di Bilancio d’esercizio 2005 di Autostrade S.p.A. e il Bilancio consolidato 2005. Il Bilancio consolidato è stato per la prima volta redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS), adottati dal Gruppo Autostrade a partire dal 1° gennaio 2005. Il Bilancio 2005 incorpora per la prima volta il Bilancio Sociale e Ambientale, pubblicato dal Gruppo sin dal 1997. Il nuovo Bilancio integra informazioni finanziarie e non-finanziarie attraverso una Sezione di Sostenibilità focalizzata sui temi della responsabilità sociale d’impresa, che caratterizzano l’operato del Gruppo. Andamento gestionale Lavori Il 2005 ha segnato un passaggio fondamentale per quanto riguarda l’avanzamento dei piani di investimento delle concessionarie del Gruppo. Nel 2005 gli investimenti sulla rete in concessione ammontano a 852 milioni di euro, con un incremento rispetto al 2004 di 228 milioni di euro (+37%). Tali investimenti rappresentano il 76% del cash flow operativo generato dal Gruppo nell’anno. Per quanto riguarda i lavori previsti dalla Convenzione del 1997, stipulata tra la principale concessionaria Autostrade per l’Italia e l’ANAS, si evidenzia che negli ultimi 5 anni sono stati praticamente sbloccati tutti gli iter approvativi (30 lotti su 32) della principale opera, la Variante di Valico da Modena fino a Incisa, con previsione di apertura funzionale, entro l’estate, dei primi 50 km (tratti Modena Nord-Bologna e Sasso Marconi-La Quercia), pari a circa un terzo dei 153 km oggetto di intervento. Dal 23 dicembre scorso è già aperta al traffico la quarta corsia sull’intera carreggiata nord della tratta Modena-Bologna, mentre sono in corso i lavori in carreggiata sud, la cui apertura è prevista entro l’estate del 2006. Entro l’estate 2006 si prevede la conclusione anche per i lavori di ampliamento alla terza corsia della Sasso Marconi-La Quercia. Complessivamente, per quanto riguarda il piano del 1997, tra lavori completati e in via di completamento, affidati e in corso di affidamento, sono stati impegnati oltre 4 miliardi di euro, cifra che già supera i 3,5 miliardi di euro originariamente previsti dalla Convenzione del 1997 con l’ANAS. Per l’avvio dei cantieri sui rimanenti lotti oggetto di intervento del piano del 1997 (la Barberino-Firenze Nord e la Firenze Sud-Incisa) si attende la conclusione dell’iter approvativo con la Conferenza dei Servizi. Infine, nel corso del mese di novembre (sempre sulla A1 Milano-Napoli) è stata ultimata la canna nord della galleria di Nazzano (337 metri), che rappresenta l’ultimo tassello dell’ampliamento a 3 corsie dell’intera tratta Orte-Fiano Romano di complessivi 38 km. L’ultimazione dei lavori relativi alla canna sud è prevista per i primi mesi del 2007. Pur in presenza di numerosi cantieri avviati, l’attività di esecuzione delle opere continua tuttavia a riscontrare forti criticità e ritardi, dovuti a fattori, cause e situazioni al di fuori della responsabilità gestionale ed operativa del concessionario. I ritardi nelle autorizzazioni ambientali e urbanistiche per molti progetti, anche a valle delle Conferenze dei Servizi, hanno generato e continuano a generare rallentamenti, nonostante i cospicui e costanti sforzi organizzativi di Autostrade per l’Italia e l’attenzione posta dall’ANAS, che nel 2005 ha approvato progetti per oltre € 780 milioni. Anche quando i progetti riescono a superare le difficoltà approvative e ad ottenere il consenso delle comunità locali, si possono presentare successive difficoltà da parte delle imprese aggiudicatarie degli appalti. Esplicativo, a tal riguardo, è il caso di alcuni cantieri lungo la Variante di Valico, per i quali si è fatto ricorso alla risoluzione in danno dei contratti con le imprese di costruzione aggiudicatarie, che non sono state in grado di portare a termine gli appalti, a causa di difficoltà finanziarie o tecniche insorte durante i lavori. Per sbloccare l’empasse Autostrade per l’Italia si è avvalsa di quanto previsto dal “decreto competitività”, richiedendo alle altre imprese classificate la disponibilità a realizzare i lavori alle condizioni formulate in sede di gara. In questi casi le necessarie procedure di consegna dei lavori ad un’altra impresa hanno dunque determinato ulteriori ritardi rispetto ai tempi previsti per il completamento delle opere. Riguardo a tutte queste problematiche, il Gruppo ha condiviso con le Istituzioni di riferimento, e in primis con il Ministero delle Infrastrutture, con l’ANAS e con le massime autorità di Governo, l’obiettiva situazione richiamata. Per quanto riguarda il lavori compresi nel IV Atto Aggiuntivo, sottoscritto da Autostrade per l’Italia nel dicembre 2002, si ricorda che il completamento del relativo iter autorizzativo si è perfezionato a maggio del 2004, con la registrazione dell’Atto da parte della Corte dei Conti, che ne ha formalizzato l’efficacia. Pertanto, il piano di investimenti previsti dal IV Atto Aggiuntivo ha assunto concretezza solo a partire da tale data. Al 31 dicembre 2005 circa il 15% dei lavori ha superato la fase autorizzativa e circa l’11% è già stato affidato alle imprese esecutrici. Si evidenzia, in particolare: · il completamento dei “lavori di prima fase” relativi alla viabilità di accesso al nuovo Polo Fieristico di Milano, sulla A8/A9 Milano-Laghi; · i lavori già in corso, con uno stato di avanzamento complessivo del 12%, per la realizzazione della quarta corsia sulla tratta Milano-Bergamo della A4 Milano-Brescia; · l’affidamento, a settembre 2005, dei lavori propedeutici alla terza corsia della A14 nel tratto Rimini Nord – Pedaso. Tra i programmi di intervento delle altre società concessionarie del Gruppo, compresi nei rispettivi piani finanziari, si evidenzia: · l’avanzamento dei lavori, da Morgex a Entrèves, per il completamento dell’autostrada A5 Aosta-Traforo Monte Bianco, gestita dalla Società Raccordo Autostradale Valdostano (RAV), il cui completamento è previsto per la fine del 2006; · l’allargamento a tre corsie della tratta Napoli-Pompei lungo la A3 Napoli-Pompei- Salerno, gestita dalla Società Autostrade Meridionali, per la quale lo stato di avanzamento complessivo dei lavori è di circa il 35%. Manutenzioni e Sicurezza Le Società del Gruppo Autostrade sono impegnate a garantire la massima sicurezza della circolazione lungo la rete in concessione, dedicando costante attenzione sia alle attività di manutenzione dell’infrastruttura che all’utilizzo di tecnologie innovative per ridurre il fenomeno dell’incidentalità e creare le condizioni per una mobilità più sicura e sostenibile. Tra i numerosi interventi sulle infrastrutture, mirati al miglioramento dei livelli di sicurezza e fluidità, si segnala per il 2005, sulla rete gestita da Autostrade per l’Italia: · la ripavimentazione di circa 15 milioni di metri quadrati di superficie, di cui oltre 9 milioni con asfalto drenante, registrando un incremento degli interventi, in termini di volumi, pari al 22% rispetto al 2004, e portando al 55% la percentuale di rete coperta con tale superficie, rispetto al 44% del 2004; · l’avanzamento del “Piano di Sicurezza Gallerie” che prevede, entro il 2009, l’adeguamento degli impianti di illuminazione e ventilazione di circa 430 gallerie (in conformità con la Direttiva Europea 2004/54/CE del 29.04.2004). A dicembre 2005 è entrato in funzione “Tutor”, il nuovo sistema di controllo della velocità media in autostrada ideato, progettato e sviluppato da Autostrade per l’Italia in collaborazione con la Polizia Stradale. Il sistema è composto di sensori e telecamere in grado di misurare la velocità puntuale o media dei veicoli in transito in un percorso autostradale compreso indicativamente tra 10 e 25 chilometri ed è già operativo su alcuni tratti. Per il 2006 è prevista l'installazione di oltre 50 punti di rilevamento sulla rete del Gruppo. Incidentalità Nel 2005 si è registrato, sulla rete del Gruppo Autostrade, un ulteriore miglioramento di tutti gli indicatori di incidentalità. Rispetto al 2004 il numero complessivo degli incidenti è diminuito del 2,6%; gli incidenti mortali sono diminuiti del 4,6%, i decessi del 6,7%. Tra il 1999 e il 2005 il tasso di mortalità si è pressoché dimezzato (da 1,05 nel 1999 a 0,59 nel 2005), anticipando gli obiettivi indicati dal Libro Bianco dell’Unione Europea per quanto riguarda il tema della sicurezza stradale. Esazione Nel 2005 le modalità automatiche di pagamento hanno raggiunto il 67% del totale delle transazioni (63% nel 2004), consentendo di ridurre del 9% le transazioni manuali. L’esazione dinamica con Telepass ha raggiunto il 48% del totale, contro il 46% dell’anno precedente. Al 31 dicembre 2005 si registrano quasi 5 milioni di apparati Telepass in circolazione (+12% rispetto al 2004), di cui quasi 3 milioni di Telepass Family (+16% rispetto al 2004). Nel corso dell’anno è stato inoltre completato il nuovo layout della segnaletica verticale presso le 223 stazioni di esazione della rete di Autostrade per l’Italia. Il nuovo layout è stato realizzato con l’obiettivo di orientare agevolmente i conducenti alle porte dedicate alle diverse modalità di pagamento. Aree di servizio Nel 2005 si è conclusa la terza e ultima fase del processo di assegnazione delle sub-concessioni sulle 245 Aree di Servizio del Gruppo Autostrade, iniziata nel 2002, ed è stato avviato un ingente programma di investimenti (800 milioni di euro, 35% attivati) per riqualificare i servizi a disposizione della clientela. Le royalty di competenza del Gruppo Autostrade per l’esercizio 2005 ammontano a 172,4 milioni di euro ed includono 4,5 milioni di euro di “una tantum” e ricavi straordinari. Rispetto al 2004 le royalty correnti, sono aumentate di oltre il 12%, per effetto dell’entrata in vigore della quasi totalità dei nuovi affidamenti. Sostenibilità: spese e investimenti sociali e ambientali Gli interventi effettuati nel corso del 2005, con prevalente finalità socio-ambientale ammontano, in valore aggregato, ad oltre 1 miliardo di euro, includendo sia i costi che gli investimenti sostenuti nell’esercizio, e si incremento del 25% rispetto al 2004. Si tratta di interventi finalizzati, oltre che al miglioramento dei livelli di sicurezza delle infrastrutture e all’aumento della fluidità, anche al mantenimento in efficienza delle infrastrutture e al loro inserimento nel territorio, tramite la gestione del verde in autostrada, la pulizia e manutenzione della pavimentazione, il monitoraggio delle opere d’arte, l’adeguamento delle strutture, la realizzazione di barriere acustiche, gli inserimenti paesaggistici, il monitoraggio dei movimenti franosi, le opere di regolazione idraulica. Altre attività Europpass Il 30 agosto 2005 Autostrade S.p.A. ha ceduto all’ente concedente austriaco ASFINAG l’intera partecipazione del 100% detenuta in Europpass LKW Mautsystem GmbH. La partecipazione è stata ceduta a seguito della richiesta, da parte del governo austriaco, di assumere il controllo della società che gestisce i pedaggi lungo la rete austriaca. Il controvalore negoziato per la cessione di Europpass ammonta a 208 milioni di euro. La cessione ha comportato, per l’intero esercizio 2005, un profitto netto per il Gruppo di 134 milioni di euro, inclusivo del risultato di periodo della società fino alla data della cessione. Europpass si era aggiudicata a giugno del 2002 la gara internazionale indetta dall’Ente di gestione delle strade e autostrade austriache (ASFINAG) per progettare, realizzare e gestire per 10 anni il più avanzato sistema di esazione dinamica del pedaggio con tecnologia a microonde (analoga al Telepass) per i mezzi pesanti (oltre 3,5 tonnellate) su oltre 2.000 km di rete autostradale. Impregilo Il 15 luglio 2005, ad esito di un’operazione di aumento di capitale di Impregilo S.p.A., IGLI S.p.A (partecipata al 20% da Autostrade per l’Italia) è divenuta titolare del 12,59% del capitale sociale di Impregilo. Il successivo 7 settembre IGLI ha ulteriormente incrementato la propria partecipazione in Impregilo, passando dal 12,59% al 15,53%. L’investimento complessivo da parte di Autostrade per l’Italia è stato pari a 24 milioni di euro. Acquisizione Costanera Norte Il 26 luglio 2005 Autostrade S.p.A. e Società Iniziative Autostradali e Servizi – SIAS S.p.A. hanno presentato congiuntamente un’offerta vincolante per l’acquisizione di Sociedad Concessionaria Costanera Norte S.A. (Costanera Norte) in Cile. Il capitale sociale di Costanera Norte è attualmente distribuito tra Impregilo International Infrastuctures N.V. - Gruppo Impregilo (77,9%), Empresa Constructora Tecsa S.A. (10,0%), Empresa Constructora Fe Grande S.A (10,0%) e Simest S.p.A. (2,1%). Il 23 dicembre 2005, ad esito della due diligence, Autostrade e SIAS hanno raggiunto un accordo con il Gruppo Impregilo per la definizione del prezzo di cessione del 100% di Costanera Norte, pari a 277,1 milioni di dollari, in aggiunta a un meccanismo di adeguamento che prevede, tra l’altro, un ulteriore ammontare massimo pari a 33 milioni di dollari, con un minimo garantito di 5 milioni di dollari da riconoscere al venditore nell’arco di quattro anni, in relazione agli eventuali maggiori ricavi da pedaggio effettivamente riscontrati nel periodo rispetto alle previsioni utilizzate per la determinazione del prezzo finale. Il trasferimento della partecipazione in Costanera Norte rimane comunque subordinato all’assenso delle istituzioni finanziarie e assicurative garanti del prestito obbligazionario emesso dalla società acquisenda e all’assenso del Ministero delle Opere Pubbliche cileno. I risultati I “Ricavi totali” consolidati dell’esercizio 2005 sono pari a 2.957,3 milioni di euro e si incrementano di 97,4 milioni di euro (+3,4%) rispetto al 2004 (2.859,9 milioni di euro). Nel 2004 i ricavi totali includevano una sopravvenienza di 45,9 milioni di euro, derivante dalla devoluzione gratuita dei cespiti delle aree di servizio interessate dal rinnovo delle relative concessioni. Mentre i ricavi totali 2005 includono una sopravvenienza di 13,5 milioni di euro, relativa a risarcimento danni per i costi incorsi per indennizzare i parenti delle vittime dell’incidente del Traforo del Monte Bianco del 1999. Depurando il valore dei ricavi totali 2004 e 2005 di tali effetti la crescita risulta pari al 4,6%. I “Ricavi netti da pedaggio” ammontano a 2.517,6 milioni di euro, con un aumento di 92,9 milioni di euro (+3,8%) per effetto degli incrementi tariffari applicati dalle concessionarie del Gruppo che, nel caso di Autostrade per l’Italia, sono intervenuti a partire dal 1° luglio 2004 (+2,26%) per l’esercizio passato ed a partire dal 1° gennaio 2005 (+2,68%) per l’esercizio 2005, a fronte di una sostanziale invarianza del traffico sull’intera rete. Tra il 2004 e il 2005 l’incremento del traffico è stato infatti pari a +0,1%, con la componente veicoli leggeri sostanzialmente stabile (+0,02%) e con quella veicoli pesanti in lieve crescita (+0,5%). Sul rallentamento della crescita del traffico hanno influito più cause, tra cui l’andamento dell’economia italiana, l’aumento del prezzo dei carburanti, le condizioni meteorologiche particolarmente avverse e la presenza di nuovi cantieri per il potenziamento della rete. Gli “Altri ricavi operativi” sono pari a 422,5 milioni di euro con un incremento di 47,0 milioni di euro (+12,5%) rispetto al corrispondente valore del 2004. L’ammontare degli altri ricavi operativi nel 2005 è così riassumibile: · introiti dalle aree di servizio per royalties pari a circa 172,4 milioni di euro (inclusivi di 4,5 milioni di euro una-tantum legate ai rinnovi delle concessioni) rispetto ai 173,5 milioni di euro del 2004 (che includevano 24,3 milioni di euro per una-tantum); · altri ricavi della gestione autostradale per 76,7 milioni di euro, rappresentati da canoni Telepass e Viacard, in aumento del 8,3% rispetto al 2004; · altri ricavi da vendita e da prestazioni di servizi accessori per 150,4 milioni di euro (121,2 milioni di euro nel 2004), derivanti da vendita di apparati e servizi di tecnologia, pubblicità, manutenzioni, nonché rimborsi e risarcimenti di danni; · altri ricavi operativi non ricorrenti che ammontano a 23,0 milioni di euro, inclusivi dei citati risarcimenti per i danni derivanti dall’incidente del Monte Bianco (13,5 milioni di euro). Il “Margine operativo lordo” (EBITDA), pari a 1.853,4 milioni di euro, evidenzia un incremento di 45,2 milioni di euro rispetto al dato del 2004 (+2,5%) e rappresenta il 62,7% dei ricavi totali (63,2% nel 2004). Depurando l’EBITDA 2004 della citata sopravvenienza derivante dalla devoluzione gratuita dei cespiti delle aree di servizio, la crescita dell’EBITDA risulta pari a 91,1 milioni di euro (+5,2% rispetto al 2004), con un’incidenza sui ricavi in linea con il valore 2004 (62,6% al netto del citato effetto). L’incremento del margine operativo lordo è correlato al citato aumento dei ricavi, parzialmente compensato dal corrispondente incremento dei costi operativi principalmente imputabile a: · maggiori costi per 24,4 milioni di euro per attività di pavimentazione e per altri interventi di manutenzione, soprattutto per operazioni invernali; · maggiori costi del personale pari a 23,5 milioni di euro associati essenzialmente all’incremento dei costi unitari derivanti dal rinnovo contrattuale conclusosi nel luglio 2005, nonché ai maggiori oneri associati alla valutazione attuariale del fondo per il trattamento di fine rapporto. L’incremento del costo del lavoro netto (6,5 milioni di euro) risulta compensato da una crescita degli ammontari capitalizzati e seguito dal procedere dell’esecuzione degli interventi di potenziamento della rete autostradale; · maggiori altri costi per 21,3 milioni di euro, inclusivi dei risarcimenti (13,5 milioni di euro) ai parenti delle vittime dell’incidente del tunnel del Monte Bianco, originati dalle attività di acquisizione e dismissione di partecipazioni in società estere, nonché dalle attività connesse ai servizi di manutenzione resi a terzi e dagli acquisti di impianti ed apparati ceduti a terzi. Il “Risultato operativo” (EBIT), pari a 1.529,9 milioni di euro, evidenzia un incremento di 76,3 milioni di euro rispetto al 2004 (+5,3%). Il maggior incremento del risultato operativo rispetto a quello del margine operativo lordo è imputabile principalmente al decremento della voce “Accantonamenti ai fondi e altri stanziamenti rettificativi” per 48,0 milioni di euro, riconducibile essenzialmente a minori accantonamenti ai fondi per rischi e oneri, che nel 2004 accoglievano un accantonamento al fondo contenziosi e vertenze per 33,0 milioni di euro, risolti nel 2005. Gli “Oneri finanziari netti”, in diminuzione di 22,7 milioni di euro rispetto al 2004, includono per il 2004 e il 2005 l’adeguamento del valore di alcune partecipazioni. Al netto di tali effetti gli oneri finanziari si incrementano di 12,5 milioni di euro per la maggiore esposizione media del debito a medio-lungo termine. Il “Risultato netto dell’esercizio” è pari a 803,9 milioni di euro, con un incremento di 68,7 milioni di euro rispetto al 2004 (+9,3%), e beneficia delle plusvalenze derivanti dalla cessione della partecipazione nella società austriaca Europpass (pari a 134 milioni di euro, comprensivi del relativo risultato netto di periodo) e della partecipazione nella collegata inglese MEL (18 milioni di euro di plusvalenza). Il risultato netto 2004 beneficiava della plusvalenza di 148,7 milioni di euro registrata a seguito della cessione della partecipazione nella società spagnola Abertis. L’”Utile netto di competenza del Gruppo” è pari a 791,3 milioni di euro, con un incremento di 56,0 milioni di euro (+7,6%) rispetto al dato del 2004. Il “Patrimonio netto di Gruppo” è pari a 3.134,8 milioni di euro e presenta un incremento di 224,5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2004 (2.910,3 milioni di euro) La posizione finanziaria del Gruppo presenta, al 31 dicembre 2005, un indebitamento netto complessivo pari a 8.793,6 milioni di euro, in calo di 125,1 milioni di euro dall’inizio dell’anno (8.918,7 al 1° gennaio 2005, data di prima applicazione degli IAS 32 e 39). L’esercizio 2005 si chiude per la capogruppo Autostrade S.p.A. con un utile netto (determinato sulla base dei principi contabili italiani) pari a 319,5 milioni di euro. Convocazione Assemblea degli Azionisti Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli Azionisti di Autostrade S.p.A., fissata in prima convocazione il 6 aprile e in seconda il 7 aprile, la distribuzione di un saldo dividendo di 0,31 euro per azione, in pagamento il 27 aprile 2006, con stacco della cedola n. 4 in data 24 aprile 2006. Il saldo dividendo si aggiunge all’acconto di 0,25 euro già distribuito nel mese di novembre 2005, per un dividendo totale di 0,56 euro (+10% rispetto al 2004). Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato di sottoporre alla prossima Assemblea dei soci il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto e vendita di azioni proprie, per consentire alla Società di disporre della facoltà di intervenire sul mercato nell’eventualità di oscillazioni delle quotazioni delle azioni al di fuori delle normali variazioni legate all’andamento dei mercati finanziari. Tale autorizzazione prevede l’acquisto in Borsa, ai sensi di legge, di massime n. 20.000.000 azioni proprie entro 18 mesi dalla delibera assembleare. Inoltre l’Assemblea degli Azionisti di Autostrade S.p.A. sarà chiamata a deliberare in merito sia al conferimento dell’incarico di revisione relativo agli esercizi 2006-2011 che alla nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale per il triennio 2006-2008. Eventi successivi al 31 dicembre 2005 Il 10 febbraio 2006 Autostrade S.p.A., Società Iniziative Autostradali e Servizi – SIAS S.p.A. e Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A. hanno costituito Autostrade Sud America – ASA S.r.l.. Il capitale sociale della nuova società è così ripartito: Autostrade 45%, SIAS 45%, Mediobanca 10%. La società fungerà da capofila per il controllo della holding cilena attraverso cui sarà effettuata l’acquisizione di Costanera Norte. Evoluzione prevedibile della gestione Le previsioni economiche per l’esercizio 2006 configurano un andamento della performance operativa del Gruppo in linea con i risultati dell’esercizio precedente, pur risentendo della stagnazione dell’economia italiana.
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